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Convegno annuale del CIRS
Si terrà a Firenze il 30 maggio 2008, nella magnifica Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio, il Convegno annuale del CIRS "IL CINQUANTENARIO DEL CIDD-CIRS".
Quest’anno l’incontro con tutti i responsabili delle sezioni locali, si è allargato alle famiglie dei nostri ospiti e alle istituzioni pubbliche e private, per festeggiare questo evento, significativo per la nostra storia.
L’intento è quello di promuovere la conoscenza della nostra Organizzazione che nel tempo e con un profilo di riservatezza, che l’ha sempre contraddistinta, ha svolto con grande impegno e competenza una straordinaria opera di assistenza a favore delle persone svantaggiate sul piano psico-fisico e dell’emarginazione sociale.
Programma del "Cinquantenario del CIDD-CIRS"
Venerdì 30 Maggio
Si è tenuto a Firenze il 30 maggio 2008, nella magnifica Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio, il Convegno annuale del CIRS "IL CINQUANTENARIO DEL CIDD-CIRS".
Testimonianze delle famiglie
Sono il Padre di Gabriella V., di anni 46, ospite del CIRS. dal 1997.
A circa un anno di vita con mia Moglie ci rendemmo conto che qualcosa non andava nel comportamento di nostra Figlia. Una enormità di esami medici non rivelavano nulla . Si pensò ad una BORDER LINE, al limite dello psicotico, all’AUTISMO.
Tuttora nessuna risposta scientificamente supportata, permanendo comportamenti fuori del normale e fissazioni. Fu inserita in una scuola speciale e successivamente con insegnanti di appoggio frequentò le medie, l’Istituto d’arte ed un corso di grafica.
Negli anni ’60 a Firenze strutture adeguate erano poche e "approssimative" mentre i disabili erano tanti e non trovavano inserimenti. Bisognava crearne e rispondenti al meglio. Due meravigliosi alleati li trovammo nell’Assessore Dr. Alderigo Chiaroni e nel dirigente Dr. Paolo Vezzosi con i quali visitammo molte Strutture del Nord per poterne ricavare indicazioni che dall’Assessore furono tradotte al meglio nella struttura diurna di "S. Gervasio" ove circa 100 ospiti frequentavano anche corsi professionali, pur se di 1° livello.
Mia Figlia non li frequentò in quanto contemporaneamente scolarizzata e, poi, perché la struttura fu chiusa. Al termine degli studi il vuoto. Esperienze in varie strutture le trovammo "non positive". Finalmente una Assistente sociale ci propose il CIRS. Ci ricordammo che era nato per assistere e reinserire nella società le ragazze che provenenti dalle "case chiuse" volevano "redimersi". Era stato molto apprezzato e per l’iniziativa e perchè aveva ottenuto notevoli risultati. Ora persegue lo scopo di assistere disabili fisici e mentali e persone con problemi sociali.
I locali sono adeguati alle necessità di un Centro diurno ed, importante, l’organizzazione ed il Personale sono al "top" per la professionalità e la dedizione, ovvero per l’ Amore, che fanno degli Operatori e degli assistiti un tutt’uno. Quando proponiamo alla Figlia qualche giornata diversa, subiamo la sua reazione che ci chiede di tornare al CIRS. Questo dissolve ogni eventuale dubbio sulle capacità degli Operatori di aver legato con gli assistiti in una amicizia sincera e duratura.
Mitico il comportamento del Direttore amministrativo e della Direttrice psicologa che, nonostante debbano rappresentare i "duri" per assicurare il buon andamento della struttura, si ritrovano assaliti ed abbracciati dall’affetto dei loro "cuccioli", che ricambiano abbondantemente, così come avviene per gli Operatori. Mi ricordano tanto Don Bosco abbracciato dai suoi ragazzi ! Idilliaco, ma con un dispiacere per noi genitori anziani che, pensando al "dopo di noi" vorremmo il CIRS Centro anche parzialmente notturno.
Con mia Moglie stiamo attrezzando una casa di campagna per farne una Casa Famiglia o almeno un Appartamento Protetto che vorremmo tanto chiamarlo CIRS e farglielo gestire. Come stima non pare poco!
Si terrà a Firenze il 30 maggio 2008, nella magnifica Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio, il Convegno annuale del CIRS "IL CINQUANTENARIO DEL CIDD-CIRS".Quest’anno l’incontro con tutti i responsabili delle sezioni locali, si è allargato alle famiglie dei nostri ospiti e alle istituzioni pubbliche e private, per festeggiare questo evento, significativo per la nostra storia.
L’intento è quello di promuovere la conoscenza della nostra Organizzazione che nel tempo e con un profilo di riservatezza, che l’ha sempre contraddistinta, ha svolto con grande impegno e competenza una straordinaria opera di assistenza a favore delle persone svantaggiate sul piano psico-fisico e dell’emarginazione sociale.
Programma del "Cinquantenario del CIDD-CIRS"
Venerdì 30 Maggio
- 9.15 Introduzione: Stefania Fuscagni - Presidente Nazionale del CIRS
- 9.30 Intervento di Lucia De Siervo - Assessore all'Accoglienza e Integrazione del Comune di Firenze
- 10.00 Relazione del Prof. Stefano Zamagni, Presidente dell'Agenzia Nazionale per le Onlus: "1958-2008 radici e proiezioni del volontariato italiano: startegia nazionale e regionale"
- 11.00 Le testimonianze delle famiglie
- 11.30 Le testimonianze delle Sezioni Locali del CIRS
Pausa pranzo - 15.00 Intervento dell' Ing. Luigi Marroni, Direttore Generale Azienda Sanitaria di Firenze: "Quale rapporto fra Sanità e Sociale: linee di indirizzo e prospettive"
- 15.30 Confronto e dibattito fra i partecipanti
Si è tenuto a Firenze il 30 maggio 2008, nella magnifica Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio, il Convegno annuale del CIRS "IL CINQUANTENARIO DEL CIDD-CIRS".
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Testimonianze delle famiglie
Sono il Padre di Gabriella V., di anni 46, ospite del CIRS. dal 1997.
A circa un anno di vita con mia Moglie ci rendemmo conto che qualcosa non andava nel comportamento di nostra Figlia. Una enormità di esami medici non rivelavano nulla . Si pensò ad una BORDER LINE, al limite dello psicotico, all’AUTISMO.Tuttora nessuna risposta scientificamente supportata, permanendo comportamenti fuori del normale e fissazioni. Fu inserita in una scuola speciale e successivamente con insegnanti di appoggio frequentò le medie, l’Istituto d’arte ed un corso di grafica.
Negli anni ’60 a Firenze strutture adeguate erano poche e "approssimative" mentre i disabili erano tanti e non trovavano inserimenti. Bisognava crearne e rispondenti al meglio. Due meravigliosi alleati li trovammo nell’Assessore Dr. Alderigo Chiaroni e nel dirigente Dr. Paolo Vezzosi con i quali visitammo molte Strutture del Nord per poterne ricavare indicazioni che dall’Assessore furono tradotte al meglio nella struttura diurna di "S. Gervasio" ove circa 100 ospiti frequentavano anche corsi professionali, pur se di 1° livello.
Mia Figlia non li frequentò in quanto contemporaneamente scolarizzata e, poi, perché la struttura fu chiusa. Al termine degli studi il vuoto. Esperienze in varie strutture le trovammo "non positive". Finalmente una Assistente sociale ci propose il CIRS. Ci ricordammo che era nato per assistere e reinserire nella società le ragazze che provenenti dalle "case chiuse" volevano "redimersi". Era stato molto apprezzato e per l’iniziativa e perchè aveva ottenuto notevoli risultati. Ora persegue lo scopo di assistere disabili fisici e mentali e persone con problemi sociali.
I locali sono adeguati alle necessità di un Centro diurno ed, importante, l’organizzazione ed il Personale sono al "top" per la professionalità e la dedizione, ovvero per l’ Amore, che fanno degli Operatori e degli assistiti un tutt’uno. Quando proponiamo alla Figlia qualche giornata diversa, subiamo la sua reazione che ci chiede di tornare al CIRS. Questo dissolve ogni eventuale dubbio sulle capacità degli Operatori di aver legato con gli assistiti in una amicizia sincera e duratura.
Mitico il comportamento del Direttore amministrativo e della Direttrice psicologa che, nonostante debbano rappresentare i "duri" per assicurare il buon andamento della struttura, si ritrovano assaliti ed abbracciati dall’affetto dei loro "cuccioli", che ricambiano abbondantemente, così come avviene per gli Operatori. Mi ricordano tanto Don Bosco abbracciato dai suoi ragazzi ! Idilliaco, ma con un dispiacere per noi genitori anziani che, pensando al "dopo di noi" vorremmo il CIRS Centro anche parzialmente notturno.
Con mia Moglie stiamo attrezzando una casa di campagna per farne una Casa Famiglia o almeno un Appartamento Protetto che vorremmo tanto chiamarlo CIRS e farglielo gestire. Come stima non pare poco!






